Corsi Giugno 2017: ma che ca..?

Mai avuta un’affluenza così, almeno da quando io frequento il club, soprattutto per quanto riguarda il gentil sesso: 8 donne su 15 corsisti la prima giornata… bella lì

I giovani istruttori Fede, Fede e Richi sono preparati e pronti, con l’appoggio di Pota, Sandro, Ciro, Roberto, Paolo, Stefano, Nicholas e del mio

Si parte con l’immancabile spiegone del Minera: tutti lo sfottono un po’ per queste lezioni storiche ma alla fine fa sempre piacere risentirle.

Prime due lezioni al laghetto a casa delle barche con conseguente discesa fino al club: a parte qualche incontro ravvicinato con un cigno incazzato nessun problema, la Domenica c’è qualche assente: chi per lavoro, chi per impegni mancavano in 4, si recupera il mercoledì con me e il Pota (che squadra!).

Già in settimana si vocifera qualcosa per la Domenica, giorno in cui teoricamente, all’ultima lezione del corso si sovrepponeva l’uscita sociale del club: vediamo se si riescono a prendere due piccioni con una fava.

Anche Sabato c’è qualche assenza e i gruppi si dividono per favorire chi deve andare via presto per lavorare, quasi tutti fanno la rapidella che fa passare pochissima acqua nel Ticino alla diga di sassi a Cameri.

Domenica si va in Sesia, Paolo istruttore decisivo 🙂

Richi rinuncia all’ultimo e rischia di mandare il malora tutta la (dis)organizzazione, per fortuna c’è il cartoccio russo di Nicholas su cui ci stanno 5 canoe di taglio: ancora una volta quella trappola mortale che è la sua macchina ci salva (strano ma vero)

Si parte alle 9 dal punto blu, direzione Vocca, senza mancare però l’irrinunciabile sosta al biscottificio di Romagnano.

A vocca incontriamo il Baldo intento a esaminare una decina di canoisti per diventare istruttori di secondo livello

andiamo sotto lo slalom: qui lezione di sicurezza su bagni, corde, posizioni di sicurezza, recuperi eccetera: si parte a fare bagni per mettere in pratica le nozioni apprese: mo tocca a noi accompagnatori lanciare la corda. Primo lancio di Fede: troppo a monte, e la povera corsista nuota giù, torna su e ora a lanciare è Nicholas: la manca anche lui. (non sono più tanto sicuro di andare in fiume con loro 😀 ) io incredibilmete lancio più o meno precisamente tutte le volte e tutti quelli che si affidano a me arrivano a riva sani e salvi, o quasi: infatti accompagno Luca un po’ a monte per fare lo slalom: lo guardiamo dalla riva, decidiamo la linea da fare, le morte da prendere, ci imbarchiamo, lui mi segue e… bagno. Il fondo sassoso gli preclude l’eskimo: dimostrazione di come si recupera la canoa con la coda di vacca.

Stiamo un’oretta sotto lo slalom a fare esercizi e traghetti per poi scendere (le macchine sono a Chiesa), si comincia con la rapida di Vocca, io e Luca in barca sotto per recuperare il materiale e Fede sulla riva con la corda: solo un bagno: molto bene!

La rapida sotto passa senza problemi, ci fermiamo a vedere l’ubriaco. Per la prima volta lo guardo anche io dall’esterno: sembra più difficile di quello che è in realtà. alcuni lo trasbordano, altri lo fanno, tutto bene.

Si scende: a parte una multicravatta rischiata in mezzo ai sassi appena sopra Chiesa non ci sono problemi.

Sbarcati (alle 4.30) si decide di andare a mangiare, e dove se non al Bensinat? ecco il 5 grado della giornata: il panino Valmala va per la maggiore, stica.

Fine giornata tutti stanchi ma contenti, corsisti entusiasti accompagnatori anche.

Ci si vede con i corsi di settembre! (?)