E dopo un fitto tam tam di messaggi, domenica 11 si decide di andare sul Brembo…

Altre opzioni scartate per via dei livelli, e della poca conoscenza degli effetti delle piene della settimana prima.

Gruppo eterogeneo. Alla fine saremo 14 con l’aggiunta di una decina di colleghi del CCM a scendere con noi. Bel colpo d’occhio dalla riva per i passanti.

Ritrovo al punto ore 8.45… alla fine si partirà alle 9.30 circa 😉 il Pota avrebbe lasciato qualcuno a casa ahah.

Capo spedizione Ricky. Al seguito in ordine rigorosamente alfabetico Chiara V, Metto For. Matteo Fon, Simone FVCG, Ciro, Ryan, Mister Creek, Nicholas, Sandro, Massi, Fabio, Claudio, Il DOC, Eliana, Luca Agn… vabbe’, è un ordine alfabetico sui generis.

Prima volta in torrente per Simone, Chiara e Matteo Fonio.

Giornata freddina. Piove lungo la via, la T esterna non supererà i 12.. e si sa, il Brembo è tutto tranne che caldo.

Dopo aver girovagato a destra e a manca, riusciamo a trovarci tutti allo sbarco dentro San Pellegrino. Categorico: vestirsi bene (quindi tutti in giacca e cravatta e le donne in tacco 13..ok era una battuta, faceva cacare, scusate).

Facciamo un po’ di riscaldamento, ci si divide per evitare di far diventare la discesa una gara agli autoscontri, e si parte. Pronti via Chiara va a bagno sul primo treno di onde, Simone barcolla ma resta in piedi perché sotto le natiche ha una porta-aerei, e Matteo Fonio tira di pugno peggio di Rocky nel primo capitolo.

Alla fine della giornata i bagni saranno diversi per tutti. Nella swim parade ci saranno Matteo, Simone e Chiara a più riprese, con Luca ed Eliana che per solidarietà han deciso di bagnare i capelli (anche non far sentire sole le nuove leve).

Degno di nota

– il buco super incacchiato della Irma (non fraintendetemi per favore). Qualcuno lo salta e qualcuno lo fa… a bagno. E’ il caso di Matteo che stoicamente si cimenta e, convinto di essere riuscito a fare il pelo al bucazzo, viene poi riciucciato per un giro di snorkeling. In buona compagnia dei colleghi canoisti del CCM.

– controroccia dove la nostra povera Chiara a bagno ha lasciato la falangetta dell’anulare.

Per chi non lo sapesse, il DOC ed Eliana sono uno spasso in canoa. La dialettica Socratica (che ricordo ha l’intento di mettere a nudo l’anima per arrivare poi al sapere) si spreca; E’ un misto di imprecazione e frasi d’amore. Epici.

Ci sarebbe da dire tantissimo, da Claudio che scende liscio ma con la go pro spenta, al doc che ispeziona, a Massi che estrae la coperta termica, a Chiara che nonostante tutto stoica prosegue salvo poi uscire pochi metri dello sbarco ufficiale, a Ciro e Ricky che lasciano 2 pagaie per strada (non ditelo al pota), a Ciro e Teo che lasciano il paraspruzzi a casa (non ditelo al pota), a Nicho che apre in scioltezza, a Luca che “sta nel mezzo” e prende l’unico punto dove potersi girare di tutto il passaggio, a Sandro e Danilo che osservano come i vecchi saggi che tutto scorra per il verso giusto intervenendo dove necessario (abili maestri), fino a più novizi che in una fredda domenica di ottobre escono dal fiume bagnati infreddoliti ma contenti.

Finita la disce si finisce a mangiare pancetta nostrana ed un formaggio di cui non ricordo il nome. Fenomenale!!! Dimensioni bibliche e c’è chi fa doppietta.

Si rientra verso ovest con l’immagine delle canoe sui tetti delle macchine che si perdono negli splendidi colori del tramonto.

PS, se voleste chiedere a Ryan, in inglese, che tipo di fiume preferisce.. Non dovete dire “What kind of…“ ma la più corretta forma “Which kind of…” MI raccomando, che potreste essere bacchettati ;)) giusto Chiara?

Grazie a tutti, splendida giornata.

Ciro