Canoa Club Novara

Agogna

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Come arrivarci:

Autostrada A26 direzione Gravellona Toce, uscire ad Arona. Svoltare a sinistra, verso Borgomanero, quindi a destra, seguendo le indicazioni per Invorio. Ad Invorio proseguire verso Briga Novarese. Prima di arrivare a Briga, svoltare a destra seguendo l'indicazione per Bolzano Novarese. Dopo 300 metri si passa sul ponte in prossimità del maneggio, punto di sbarco.

Proseguendo sulla strada si giunge a Bolzano N. Giunti in paese si svolta a destra per proseguire verso Ameno, Pisogno ed Armeno.

Descrizione

Grado di difficoltà: WW 2°-3°

E’ un tipico torrente prealpino di regime idrico pluviale.

Tipico per la sua caratteristica di scorrere immerso tra boschi e prati.

Questo torrente nasce dalle pendici del Mottarone (1491m)

E’ un ottimo percorso scuola lungo circa Km 14, ma la discesa può essere divisa in tratti da Km 7 o meno, che permette al canoista con una discreta padronanza della tecnica, di fare quel passo in più, e si sa passo dopo passo si possono raggiungere i monti, in questo caso la valle.

L’imbarco è possibile a tre diversi accessi:

1   Il più alto si trova ad Armeno,passato l'abitato si prosegue verso Sovazza, dopo la pista di motocross, la prima stradina sterrata a destra porta al fiume.

2.  A valle vi è un'altra possibilità di imbarco, dove la strada per Pisogno attraversa il fiume.

3.  Infine l'imbarco più basso si trova al ponte fra Ameno e Borozzera sulla sponda destra.

Lo sbarco sulla sponda sinistra al ponte tra Ameno e Borozzera, oppure più giù, a Bolzano Novarese nei pressi di un ex maneggio, anche se io con altri amici abbiamo allungato il tratto sino al centro abitato di Briga Novarese, sulla sponda sinistra nei pressi di un lavatoio ormai in disuso.

Il periodo favorevole è primavera autunno dopo abbondanti piogge.

I punti rilevanti sono poco dopo il ponte di Ameno per uno sbarramento artificiale con una presa d’acqua sulla sinistra, superabile senza problemi mantenendo una linea centrale, a valle di questo sbarramento, con un giusto livello d'acqua si forma una stupenda onda, che invita a surfare e divertirsi, a patto di avere una buona padronanza dell’eskimo. È possibile operare il trasbordo sulla sinistra. Circa a Km 1.5 dall’arrivo  vi è un salto di circa due metri in prossimità della centralina elettrica, passaggio superabile valutandone però volta per volta le caratteristiche idro/morfologiche che vi sono al momento, potrebbero esserci rami nascosti sotto il pelo dell’acqua. Il trasbordo e possibile sulla sponda destra, un po’ laborioso a causa della vegetazione rigogliosa.

Inoltre lungo tutto il percorso c’è la possibilità di trovare rami o alberi che potrebbero ostruire il passaggio

Dopo l’ultimo salto della diga della centrale si trovano diversi sbarramenti artificiali per la quasi totalità ormai demoliti dal normale deflusso delle acque, tutti però superabili senza particolari problemi.

Tutti gli artificiali del percorso sono interamente costruiti in pietre ormai levigate dalla corrente, prive quindi del pericolo di sporgenze di tondini di ferro che potrebbe dare il cemento armato.

A questo punto vi dico solo una cosa, è un torrente che almeno una volta nella vita bisogna fare. Ricordate però i livelli dei fiumi, come le difficoltà, variano di volta in volta, influenzati da piene o smottamenti del letto stesso, ogni tratto fluviale, anche se conosciuto, va sempre ispezionato e valutato in relazione alla portata e alle proprie capacità.

Per info sui livelli:

Stefano tel 347 3854384

Giovanni

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